Formare e sostenere una nuova generazione di maestri d’arte, per promuovere e proteggere il grande patrimonio italiano di cultura, di bellezza e di saper fare, è oggi una necessità vitale per il sistema economico e produttivo del nostro Paese.
Proprio per questo è nato il progetto “La regola del talento. Mestieri d’arte e Scuole italiane di eccellenza”, portato avanti dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte con il sostegno di Fondazione Deutsche Bank Italia per raccontare, rappresentare e celebrare il lavoro quotidiano ed eccezionale degli Istituti italiani dove studiano e si applicano i maestri di domani: luoghi dove i giovani apprendono la regola del talento e il metodo, ma dove si coltivano anche il gusto e la passione, apprendendoli da quei maestri che sanno far fiorire il gesto e far germogliare le idee.
Gesti e idee: protagonisti reali e ideali di un progetto che comprende un volume, pubblicato nel 2014 da Marsilio Editori, e un sito, www.scuolemestieridarte.it
Il libro è un tributo a diciassette grandi Scuole di arti e mestieri, selezionate tra le numerose realtà italiane che ogni anno formano giovani maestri.
Diciassette Istituti scelti per il loro prestigio, per il patrimonio storico e immateriale che rappresentano, per la rilevanza sul territorio, per lo sguardo che sanno gettare sulla contemporaneità.
Diciassette Enti che appartengono a tipologie diverse: pubblici o privati, antichi o recenti, ma che rappresentano un’eccellenza nella formazione e nella trasmissione del saper fare artigianale. Una selezione che ben testimonia, pur senza ovviamente esaurirlo, il sistema italiano.
Intorno a queste diciassette Scuole si sviluppa dunque un progetto che vuole raccontare le storie più emblematiche dei territori e delle tradizioni, delle innovazioni e dei riconoscimenti che rendono l’Italia simile a una grande fucina di bellezza.
Le prime diciassette Scuole selezionate rappresentano un esempio importante di come la didattica si sia resa espressione di un’eccellenza ben radicata, e l’abbia saputa far evolvere nel tempo: una scelta che rappresenta in maniera emblematica la specificità che il nostro Paese sa ancora esprimere, e che comprende dunque Istituti pubblici di rilevanza nazionale, Scuole di formazione legate alla tradizione e al territorio, realtà di altissimo livello destinate a chi ha già un diploma, Scuole volute da lungimiranti aziende private per tutelare e preservare un patrimonio produttivo e di cultura unico, non esportabile.
Ma il progetto è destinato a crescere e a evolvere: sul sito www.scuolemestieridarte.it sono infatti già presenti numerosissimi altri Enti di formazione o di istruzione che, su tutto il territorio nazionale, impartiscono con competenza un’educazione mai scontata, sempre coinvolgente, sempre destinata a formare nuove generazioni di maestri d’arte.
Il progetto prevede numerose azioni: dalle presentazioni del volume allo sviluppo di rapporti e relazioni con le botteghe artigiane, da un dialogo costante con i territori allo sviluppo di progetti con gli Enti e le Scuole.
Il sito è infatti uno strumento per sua natura evolutivo: è dunque naturale che, nel corso del tempo, tutti gli Enti di formazione qui presenti verranno valorizzati e promossi, in forme diverse.
Anche i settori formativi selezionati abbracciano numerose eccellenze riconosciute, e rimandano a tutte le forme in cui si manifesta la “maestria”.
“Maestro” non è infatti solo colui che sa fare, ma anche colui che sa insegnare.
Queste Scuole trasmettono una lezione che vale per tutti: la regola che il talento non vale nulla senza l’impegno, senza la dedizione, senza le ore spese a perfezionare un gesto che diventa giorno dopo giorno un tocco.
Un tocco da maestro: un contatto da cui nasceranno bellezza ed emozione. Valori aggiunti di un prodotto italiano che il mondo desidera, e che nelle nostre Scuole si sta coniugando – giorno dopo giorno – al suo tempo naturale. Il futuro.

 


 

Le scuole in breve

Le Scuole italiane di eccellenza che formano ogni anno i maestri artigiani del futuro tutelano e trasmettono la secolare tradizione delle arti e dei mestieri che ha reso e rende l’Italia celebre e ammirata in tutto il mondo.
Un impegno costante che non è solo azione di salvaguardia e diffusione culturale, ma rappresenta anche un fondamentale volano di crescita per il Paese sia in termini economici sia occupazionali.
In questa panoramica sintetica di alcune delle scuole italiane di eccellenza si intende mettere in rilievo alcuni dati significativi, presentando una fotografia d’insieme della ricca offerta formativa di questi prestigiosi istituti.
Le tipologie formative raccolte sono variegate e testimoniano di una complessità preziosa: vi si trovano istituti pubblici di rilevanza nazionale, scuole di formazione legate alla tradizione artistica e al territorio, realtà volute da lungimiranti aziende private per tutelare e perpetuare un patrimonio culturale e produttivo unico.

L’analisi della tabella che riepiloga tali dati consente in particolare di rilevare:

-la varietà dell’offerta formativa
Una ricchezza che si evidenzia non solo in termini di struttura ma anche di articolazione del percorso di studi. La durata dei corsi copre un periodo temporale che va dalla durata minima di 1 settimana (Scuola del Vetro Abate Zanetti) a un massimo di 8 anni (Accademia Teatro alla Scala). La maggior parte degli istituti prevede un ciclo di studi di 5 anni, offrendo quindi un’alternativa molto importante per i giovani alla tradizionale offerta formativa superiore;

-l’alto numero di iscritti e diplomati
Ogni anno in queste diciassette scuole sono oltre 4.300 i nuovi studenti iscritti e quasi 2.000 gli studenti diplomati. Dati davvero sorprendenti se si pensa all’alto grado di formazione di questi maestri artigiani del futuro;

-l’attrattività a livello internazionale
Interessante anche il numero di studenti stranieri diplomati, oggi circa 95 all’anno, pari quasi al 5% del totale, a testimonianza del crescente interesse e apprezzamento internazionale non soltanto per i prodotti ma anche per i percorsi formativi dell’artigianato italiano, in particolare per alcuni settori come l’enogastronomia o il restauro, in cui il primato italiano nel mondo è particolarmente riconosciuto e attestato.

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