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Il laboratorio della Scuola orafa padovana

Istituto d’Arte Pietro Selvatico

La storia dell’Istituto Selvatico, fucina di eccellenza e luogo di formazione degli artisti della Scuola orafa padovana, nota dall’inizio degli anni ottanta del Novecento a livello internazionale, è lunga e suggestiva.
Il Comune di Padova coglie infatti nel 1867 la nobile proposta di Pietro Selvatico, eminente architetto, storico e critico d’arte, istituendo la “Scuola di disegno pratico di modellazione e d’intaglio pegli artigiani”.

La Scuola nasce proprio in seguito alla necessità di «colmare la distanza tra formazione pratica e conoscenza teorica nell’ambito dell’artigianato». Ospitata nella sede dell’ex macello di Giuseppe Jappelli (1818-19), diventa nel 1910 Regia Scuola Pietro Selvatico per le Arti decorative e industriali. Nel 1959, con la mutazione in Istituto d’Arte, nascono le specializzazioni.
Nel tempo si modificarono insegnamenti, laboratori, sezioni. Negli anni sessanta venne istituita la sezione di tessitura, mentre la Scuola orafa sotto la direzione di Mario Pinton diventò fucina di talenti internazionalmente riconosciuti, giunti ormai alla seconda generazione.
L’impostazione della Scuola si fonda proprio sull’indirizzo didattico e artistico impresso da Mario Pinton, grande artista orafo, docente e preside per molti anni all’Istituto d’Arte Selvatico.
Alcuni insegnanti dell’Istituto, già allievi di Pinton, ancora oggi ricorrono ai suoi preziosi insegnamenti, non solo nella didattica, ma anche nel proprio lavoro d’artista. Fanno parte di questo gruppo, noto appunto come “Scuola orafa padovana”, Francesco Pavan, Giampaolo Babetto, Diego Piazza, Annamaria Zanella, Stefano Marchetti, Graziano Visintin, Alberto Zorzi e Maria Rosa Franzin: artisti del gioiello contemporaneo le cui opere sono presenti nelle collezioni e nei musei di tutto il mondo.

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Grazie a questa tradizione d’arte e di sperimentazione, nata all’interno della Sezione dei Metalli del Selvatico, Padova è divenuta nel tempo un punto di riferimento per la ricerca dell’oreficeria contemporanea, luogo di scambio di idee, stili e scelte espressive.
Nel 2008 la città ha reso omaggio alla sua Scuola orafa con la grande mostra Gioielli d’Autore presso il Palazzo della Ragione. Un’attenta e rigorosa analisi storico-critica ha raccontato la nascita e l’evoluzione dell’oreficeria padovana dagli anni cinquanta a oggi, riconsegnando alla storia dell’arte contemporanea un fenomeno unico in Italia. La Scuola orafa padovana è infatti un’esperienza artistica nata dall’affermarsi di spiccate individualità che si riconoscono in uno stile anticommerciale e antidecorativo, basato sulla purezza delle forme, la misura della materia, l’equilibrio delle proporzioni e una tenace sperimentazione di nuove tecniche e materiali. In occasione della mostra, a rappresentare questa Scuola sono stati chiamati diciotto autori, scelti tra le maggiori personalità artistiche nel campo della gioielleria contemporanea di ricerca, che hanno saputo diventare punti di riferimento internazionali. Il pubblico ha potuto ammirare oltre cinquecento opere, di cui molte inedite.
L’ultimo indirizzo istituito nel tempo presso la Scuola Pietro Selvatico è quello di Disegno Industriale, nato negli anni novanta, sotto la presidenza di Giulio Bresciani Alvarez, noto architetto e storico dell’arte, per molti anni anche insegnante presso l’Istituto.

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Nel 2006, dopo un lavoro durato tre anni, in cui i docenti hanno raccolto e catalogato le opere realizzate dagli allievi della Scuola nei suoi 150 anni, è stata realizzata a Padova, con la partecipazione di Comune e Provincia, la Mostra storica del Selvatico: ricostruzione puntuale dello straordinario percorso di uno dei più antichi e importanti istituti d’arte italiani.
Dal 2010, anno di cambiamento dovuto alla Riforma, le specializzazioni presenti nell’Istituto, dopo la trasformazione in Liceo Artistico, sono: Architettura e ambiente (ex Architettura ed Arredamento), Arti Figurative Pittura (ex Decorazione Pittorica), Arti Figurative Scultura (ex Decorazione Plastica), Design della moda (ex Arte del tessuto e della moda), Design del gioiello (ex Arte dei Metalli e dell’Oreficeria), Scenografia.
In questa fase di passaggio, la Scuola è impegnata nella costruzione di un nuovo Liceo Artistico che offra agli studenti una base culturale solida che sviluppi gli aspetti della creatività, della progettualità e della “manualità colta”, che saranno verificati, secondo tradizione, negli attrezzati laboratori d’indirizzo e nell’innovazione attraverso gli strumenti informatici, mantenendo costantemente il contatto con il mondo della cultura, del design, dell’arte e dell’artigianato artistico.

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A partire dal 1966, la sezione orafa del Selvatico si è articolata su due linee di ricerca, l’Arte dei Metalli e l’Arte dell’Oreficeria, che interagivano fra loro in un percorso della durata di cinque anni.
Con la Riforma e la trasformazione dell’indirizzo in Design del gioiello, il corso di studi cambia dando all’attività laboratoriale del primo e secondo anno una finalità orientativa e al triennio successivo una finalità specializzante, il tutto nell’ottica di una scelta consapevole da parte dell’allievo.
Gli alunni frequenteranno dunque nel biennio dei laboratori orientativi e così potranno, al termine della classe seconda, scegliere uno dei quattro indirizzi per la classe terza: Architettura, Arti figurative, Design e Scenografia. Nel triennio i quattro indirizzi si articoleranno nella progettazione e nei laboratori specifici.
La Scuola mantiene ancora le molte eccellenze della sua tradizione ed è all’avanguardia, utilizzando nell’area artistica la multimedialità e le tecnologie, con le nuove attrezzature a disposizione.
Dopo la guida di alte personalità quali Primo Bidischini, Mario Pinton e Giulio Bresciani Alvarez, in questi anni il Selvatico continua a essere un ambiente stimolante e positivo grazie alla sensibilità e alle capacità della direzione e del corpo docente, che hanno cercato di rispondere alle diverse esigenze dell’utenza in svariati modi, fra cui l’istituzione di corsi pomeridiani per adulti e del corso serale curricolare. Un percorso che persiste nell’obiettivo di riaprire e stimolare il dibattito sul “sogno” di Mario Pinton per l’istituzione di una “Scuola Superiore per l’Arte Orafa”, che permetta ai diplomati di oreficeria italiani e stranieri di continuare ad approfondire il loro percorso di studi artistico.

Anno di fondazione: 1867
Preside: Luisa Molino
Corso di studi: 5 anni
Iscritti 2013/2014: 655
Diplomati 2013: 90 di cui 6 stranieri
Largo Meneghetti 1, Padova
Tel. (+39) 049 8758900
www.selvatico.padova.it