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Il palcoscenico dell’eccellenza

Accademia Teatro alla Scala

Nel 2011 l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano ha festeggiato i suoi primi dieci anni come Fondazione, ma le sue origini sono ben più lontane nel tempo.
Si deve risalire al 1813, anno della creazione dell’Imperial Regia Accademia di Ballo, l’odierna Scuola di ballo, per trovare le prime radici di quella vocazione che il Teatro alla Scala ha sempre dimostrato verso la formazione di giovani talenti.

Quella stessa vocazione, affinché non si disperdesse il prezioso patrimonio della tradizione lirica italiana, si è rinnovata nel 1950 con la nascita, a opera di Arturo Toscanini, della scuola dei “Cadetti della Scala”, di cui l’attuale Accademia di perfezionamento per cantanti lirici è l’autorevole erede.
Negli anni settanta Tito Varisco, all’epoca direttore degli allestimenti scenici, dando vita al corso per scenografi realizzatori, ha voluto che si trasmettesse, di generazione in generazione, l’eccellenza dell’abilità creativa e manuale degli artisti scaligeri.
Da allora l’attività formativa legata alla prestigiosa istituzione milanese ha conosciuto uno sviluppo costante. La progressiva diversificazione delle proposte didattiche ha portato nel 1991 alla nascita della Direzione Scuole, Formazione e Sviluppo, che nel 2001 si è resa autonoma con la creazione della Fondazione Accademia del Teatro alla Scala.

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Ne sono soci fondatori, oltre al Teatro alla Scala, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Milano, l’Università Commerciale Luigi Bocconi e il Politecnico di Milano e, dal 2012, la Fondazione Bracco e il Comune di Milano. A questi si aggiunge un rilevante gruppo di sostenitori, fra fondazioni, associazioni, aziende e privati.
Oggi l’Accademia costituisce un unicum nel panorama formativo internazionale grazie alla completezza dell’offerta didattica, che, articolata in quattro dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico- Laboratori, Management – copre tutti i profili professionali legati allo spettacolo dal vivo: cantanti lirici, professori d’orchestra, coristi, maestri accompagnatori, ballerini, scenografi, costumisti, sarti, truccatori e parrucchieri, lighting designer, falegnami, attrezzisti, macchinisti, meccanici, tecnici del suono, fotografi di scena, manager.
A garantire la preparazione dei nuovi talenti oltre duecento docenti: i maggiori artisti e le più qualificate maestranze del Teatro alla Scala, cui si affiancano affermati professionisti del settore dello spettacolo. L’arte del saper fare, trasmessa direttamente dal maestro all’allievo rinnovando l’antica tradizione della bottega rinascimentale, costituisce l’elemento fondante del percorso formativo.
Il Dipartimento Palcoscenico-Laboratori, in particolare, è un caleidoscopio di quelle figure artigianali che caratterizzano e identificano il nostro patrimonio manifatturiero nazionale, capaci di adottare raffinate tecniche di lavorazione manuale esprimendo al più alto livello creatività e cura del dettaglio.
Gli allievi hanno l’opportunità di essere inseriti nelle squadre di lavoro del Teatro alla Scala e di seguire le maestranze nella realizzazione degli spettacoli della stagione, sia sul palcoscenico sia nei laboratori di scenografia. Fondamentali per la loro crescita formativa gli incontri con artisti e professionisti di fama internazionale, da Graham Vick a Tullio Pericoli, da Luca Ronconi a Peter Stein, da Roberto De Simone a Hugo De Ana, da Franco Zeffirelli ad Arnaldo Pomodoro, da Franca Squarciapino a Luisa Spinatelli, da Milena Canonero a Anna Maria Heinreich. Molti degli ex allievi sono ormai inseriti nell’organico scaligero, altri collaborano con importanti teatri e festival in Italia e all’estero, da Milano a Roma, da Torino a Parma, da Parigi a Valencia a Madrid.

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Nel corso dell’attività didattica gli allievi di tutti i dipartimenti hanno numerose opportunità di carattere professionale, che divengono occasioni non solo di confronto ma anche di verifica delle conoscenze acquisite: dal “Progetto Accademia”, un’opera che annualmente viene inserita nella stagione del Teatro alla Scala, a concerti, spettacoli, esposizioni, seminari, progetti speciali. Il contatto diretto con il mondo del lavoro costituisce infatti la base della metodologia didattica, al fine di garantire un valido inserimento grazie a un’intensa esperienza di tirocinio e formazione “sul campo”, non solo sul territorio nazionale.
In tale ottica sono state incrementate le attività di spettacolo che arricchiscono e completano il percorso formativo degli studenti, in Italia e all’estero. Lo testimoniano i numerosi eventi realizzati in oltre venti Paesi europei ed extraeuropei, fra i quali Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Emirati Arabi, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, India, Norvegia, Olanda, Oman, Russia, Serbia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti, Svizzera. Innumerevoli i grandi artisti che qui si sono formati: Roberto Bolle, Massimo Murru, Marta Romagna, Fabio Capitanucci, Giuseppe Filianoti, Anja Kampe, Nino Machaidze, Anita Rachvelishvili, Nino Surguladze, Vincenzo Taormina, solo per ricordarne alcuni.

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Senza contare tutti coloro che operano dietro le quinte dei teatri più prestigiosi del mondo. Alla proposta prettamente didattica si aggiungono diverse attività, che fanno capo ad altrettante aree: l’Area Didattica e Divulgazione, che sviluppa laboratori e iniziative pedagogiche indirizzate a studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di diffondere la conoscenza del teatro musicale; l’Area Orientamento che, oltre a promuovere incontri presso gli istituti superiori per presentare i profili professionali legati al mondo dello spettacolo dal vivo e supportare i docenti nell’attività di orientamento in uscita, offre attività di consulenza e formazione per l’accompagnamento alla ricerca attiva del lavoro; l’Area di Cooperazione culturale, che sviluppa progetti di ricerca e collaborazione internazionale, promossi dalla Comunità Europea o dai governi locali, tesi a esportare il modello formativo scaligero.
L’Accademia, grazie all’elevato livello dei docenti e degli esperti che in essa operano ogni giorno, rappresenta appieno una delle eccellenze della tradizione culturale italiana, che si radica soprattutto nella capacità di trasmettere ai più giovani un sapere inestimabile, nella consapevolezza che solo tramandando passione e conoscenza si possa stimolare la fantasia creativa.

Anno di fondazione: 2001
Direttore generale: Luisa Vinci
Corso di studi: 4 mesi/8 anni
Iscritti 2013/2014: 527
Diplomati 2013: 274, di cui 28 stranieri
Via Santa Marta 18, Milano
Tel. (+39) 02 8545111
www.accademialascala.it